뜨거운 여름 뮤직페스티발

2021-2022

BelItKo
Festival in Linea
Dicembre,1 2021- gennaio,13 2022

 

BelItKo online festival 2021

Per favore, goditi la musica folk e mondiale dal Belgio, dall'Italia e dalla Corea!

Andiamo a guardare ORA!

 

di BelItKo

Il progetto BelItKo è un festival online creato dalla collaborazione di istituzioni musicali di tre paesi. Ci auguriamo che lo scambio musicale attivo avvenga attraverso Velico, che è stato creato unendo i nomi di Belgio, Italia e Corea. Presenteremo musicisti eccezionali provenienti da tre paesi attraverso il BelItKo Online Festival del 2021. Ci auguriamo che ti piaccia una varietà di musica tradizionale, world music, folk e altro ancora.


Organizzazione del progetto

Belgium - Sfinks Mixed
Italy - Musiconnect Italy (Italian World Beat)

Korea - Korean Traditional Performing Arts Foundation

 
BelItKo Italy / KALASCIMA, "Mediterraneo Express"
03:55
BelItKo Festival

BelItKo Italy / KALASCIMA, "Mediterraneo Express"

Un gruppo di musicisti, cresciuti insieme suonando e cantando le melodie e i ritmi ipnotici del magico rituale legato al tarantismo, reinventano la tradizione con un mix di massicce dosi di elettronica e beat lisergici, melodie originali e le atmosfere folk delle proprie origini. L’ultimo album prodotto è “K” (2018), e sposta ancora più avanti il baricentro attraverso un approccio fuori dagli schemi e lontano dalla comodità; dialetto salentino, inglese e griko creano un ponte immaginario tra la musica pugliese e la scena internazionale. Il live set dei Kalàscima è energico e potente e abbraccia strumenti tipicamente tradizionali e rari (zampogna, ciaramella, launeddas, tamburello, organetto, irish bouzouki) a strumenti moderni (laptop, loop machine e sintetizzatori) per un suono completamente originale, che pur restando legato alla tradizione si apre con un respiro internazionale, contemporaneo e urbano. È l’antico che incontra il moderno con un risultato originale ed esplosivo. I Kalascima stanno conquistano il pubblico di tutto il mondo con il loro groove: il loro sound li ha catapultati sulla scena world internazionale e li ha portati a suonare in Festival del calibro di SXSW (US), Roskilde Festival (DK), Colours of Ostrava (CZ), Tallin Music Week (EE), SIM Sao Paulo (BR), Mundial Montreal (CA), Seoul Music Week (KR), Babel Med (FR), Seoul Music Week (KR) Folk Alliance International Conference (CA), Fira Mediterrania de Manresa (ES), Australasian World Music Expo (AU), Medimex (IT) e tanti altri, guadagnando il favore della critica e una fan base eccitata. A giugno 2019 hanno aperto il concerto italiano di Patty Smith a Taranto guadagnandosi l’attenzione e l’interesse dell’icona rock che lodato la loro energia sul palco. Due tour in Australia e Cina e poi Ecuador, Brasile, Giappone Corea del Sud, India, USA, Israele, Germania, Danimarca, Belgio, Svizzera, Francia, Spagna, Portogallo, Repubblica Ceca, Polonia, Ungheria, Slovacchia, Austria, Albania, Croazia, Slovenia, Kosovo, Macedonia, Estonia, Lettonia, Giordania hanno reso solida la loro reputazione internazionale. Il loro album Psychedelic Trance Tarantella (Ponderosa, 2014) li ha portati alla candidatura al Premio Tenco inoltre, dopo 8 settimane nella top 10 si è classificato al primo posto nella World CMJ Radio Chart e nell’aprile 2015 al sesto posto nella World Music Chart Europe. Psychedelic Trance Tarantella presenta inoltre una collaborazione artistica con il maestro Ludovico Einaudi che suona il pianoforte nel brano “Due mari”. La musica e i live dei Kalascima sono stati trasmessi da alcuni tra i più importanti network radiofonici internazionali tra cui: ABC Australia (AU), RTHK (Hong Kong), WDR (DE), RTBF (BE), RSI (CH), Radio 3 RAI (IT). La rivista musicale francese Trad Magazine ha dedicato loro la copertina.”
BelItKo Italy / RICCARDO TESI & BANDITALIANA, "Ciociaria"
05:00
BelItKo Italy / Alessia Tondo, “Aria”
02:56
BelItKo Festival

BelItKo Italy / Alessia Tondo, “Aria”

Alessia Tondo è una delle voci più importanti della scena musicale pugliese. A sei anni cantava insieme alla nonna nel gruppo salentino Mera Menhir. Pochi anni dopo viene lanciata dai Sud Sound System nel brano “Le radici ca tieni” e con loro ha continuato a collaborare per live e partecipazioni televisive. A soli 13 anni, entra nell’Orchestra de “La notte della Taranta” come solista, duetta con tutti gli ospiti e collabora con i maestri Mauro Pagani, Ambrogio Sparagna, Ludovico Einaudi, Goran Bregovic, Giovanni Sollima, Phil Manzanera, Carmen Consoli e Raphael Gualazzi. Dal 2006 al 2011 ha partecipato come ospite a vari appuntamenti dell’ “Orchestra popolare italiana” diretta dal maestro Ambrogio Sparagna, dividendo il palco con artisti come Peppe Servillo, Simone Cristicchi e Idan Raichel. Nel 2006 anno fonda “Triace”, il cui album è stato prodotto da Elena Ledda e S’ard Music. Nel 2012 per il maestro Ludovico Einaudi, scrive il testo e interpreta la celebre composizione “Nuvole bianche” lanciata poi come singolo del suo album “Taranta Project”. Scelta dal compositore Admir Shkurtaj come voce per l’opera da camera “Kater i rades. Il Naufragio”, co-prodotta da “La Biennale di Venezia”, debutta al 58° festival internazionale di Musica Contemporanea de la Biennale di Venezia. Nel 2015 entra a far parte come interprete e autrice del Canzoniere Grecanico Salentino, Nel 2021 esce il suo primo disco a suo nome interamente da lei scritto e interpretato. Concepito e sviluppata come la sua personale narrazione di un rito di guarigione, Sita è un’opera preziosa, intima ma allo tempo universale e magica. Uno dei rari esempi in cui la cultura popolare viene personalizzata e trasfigurata in chiave visionaria; un lavoro caratterizzato da un’ampiezza di elementi, dall’acustico all’elettronica, tra ballate arcane e antiche trame vocali che grazie a loop e pattern diventano contemporanee.
BelItKo Italy / STEFANO SALETTI & BANDA IKONA, "Anima De Moundo"
07:44
BelItKo Festival

BelItKo Italy / STEFANO SALETTI & BANDA IKONA, "Anima De Moundo"

Un concerto che diventa un cammino tra le strade del Mediterraneo. Questo è quello che presentano Stefano Saletti e la Banda Ikona. In questo racconto in musica utilizzano il Sabir, la lingua del mare, dei porti, dei pescatori e dei marinai del Mediterraneo, la lingua del possibile dialogo, che unisce italiano, francese, spagnolo e arabo in un unico flusso sonoro. Il risultato è un affascinante folk world-mediterraneo, meticciato, una miscela ricca di ritmi e melodie, suggestioni e colori che attinge, oltre ai brani originali, alla tradizione sefardita, araba, balcanica e del Sud Italia. A marzo 2021 è uscito il nuovo disco “Mediterraneo ostinato” per l’etichetta Finisterre. Il disco è arrivato al n.2 della World Music Charts Europe la classifica internazionale della world music, è entrato nella classifica della Transglobal Music Chart ed è stato finalista alle Targhe Tenco nella sezione dialetto e lingue minoritarie. Quello di Saletti e della Banda Ikona è un Mediterraneo ostinato, combattente, resistente che non si arrende, come cantano nel brano che dà il titolo all’album. Ostinato come sono i popoli mediterranei, forti, antichi, testardi. Ostinato come la ripetizione in musica che diventa stordimento, trance e rituale a cui abbandonarsi. Il nuovo disco diventa così una sorta di manifesto di un nuovo possibile “”Mediterranean Power”” nel nome di un passato fatto di arte, cultura, porti aperti, incontri, scambi che come una grande rete si sono intrecciati creando nuovi percorsi, storie condivise e una comune anima mediterranea. E’ cantato in Sabir, la lingua del mare che da sempre usano nelle loro canzoni, e i testi attingono anche al grande patrimonio della letteratura mediterranea da Calvino a Pasolini a Alda Merini da Matvejevic a Machado e Kavafis da Cecco Angiolieri a Rilke al poeta curdo Abdulla Goran. Compagni di viaggio di Saletti, polistrumentista già fondatore dei Novalia che suona oud, bouzouki, saz baglama, chitarra, ci sono la cantante Barbara Eramo, Gabriele Coen ai fiati, il bassista Mario Rivera e il percussionista Giovanni Lo Cascio. “
Beliko Italy / PARAFONÉ, "La Muntagnella"
04:25
BelItKo Festival

Beliko Italy / PARAFONÉ, "La Muntagnella"

Il collettivo musicale Parafoné, in attività oramai da 15 anni, rappresenta una delle band più attive ed innovative del sud Italia che si affaccia sul panorama della nuova world music italiana. Il recupero e la riproposta della musica tradizionale calabrese proiettano il gruppo alla riscoperta di “fratellanze sonore” oltre i confini territoriali, andando a ripercorrere i legami con la storia di una regione pregna di contaminazioni come la Calabria. La continua ricerca di suoni e di forme e la sperimentazione tra passato e futuro, da vita ad un “proprio” linguaggio espressivo, che coinvolge sia le nuove generazioni che gli anziani suonatori e cantori, i quali riconoscono una matrice comune tra tradizione e innovazione. Un suono, quello dei Parafoné, che proietta un ricco tesoro sonoro del passato ai sempre più incalzante futuro musicale. – Candidatura alle Targhe Tenco 2016 per miglior album in dialetto con il disco “Amistà”. – Menzione della Giuria Critica Internazionale al Premio Parodi 2016 presso Cagliari. Diverse sono le colonne sonore per spettacoli teatrali collaborando con varie compagnie professioniste della Calabria tra cui la compagnia “Teatro del Carro” di Pino Michienzi, “Dracma centro sperimentale di arti sceniche” di Andrea Naso e l’attore comico e cabarettista Rocco Barbaro. Musiche per racconto fotografico “Il Signor Sindaco” di Gianfranco Ferraro che ha partecipato alla Mostra Internazionale di architettura della Biennale di Venezia. Parafoné hanno fatto parte dell’organico della OPC – Orchestra Popolare Calabrese, i cui progetti hanno ospitato artisti del calibro di Pierò Pelù, Simone Cristicchi e The Dhol Foundation. Intensa la collaborazione con il percussionista indiano Rashmi Bhatt e con il giovane cantante egiziano Eslam Adamo. Il 29 novembre 2018 il collettivo Parafoné ha rappresentato la Calabria presso il Principato di Monaco alla corte del Principe Alberto II durante la cena di Gala della “Settimana dell’Alimentazione Italiana”. Nel 2018 uscita disco “Incenso e Mirra” con etichetta Calabria Sona.
BelItKo Italy / SUONNO D’AJERE, "Scetate"
03:44
BelItKo Festival

BelItKo Italy / SUONNO D’AJERE, "Scetate"

La canzone napoletana non è una reliquia da museo. Non è un corpo senza ossigeno da dover mummificare. I suoi spartiti, le sue copielle, non sono pergamene da santificare bensì testamenti da celebrare. Questa l’intuizione, l’intenzione e l’ambizione del trio Suonno D’Ajere composto da Irene Lupe Scarpato (canto), Marcello Smigliante Gentile (mandolino, mandoloncello) e Gian Marco Libeccio (chitarra classica). L’ensemble – che nel nome evoca il singolo omonimo realizzato da Pino Daniele nel disco d’esordio Terra mia (1977), quale ideale punto di connessione tra il classicismo mediterraneo e la ostinata ricerca di essere contemporanei – è attivo dal 2016 e via via ha sviluppato un credo rigoroso e intransigente. Tanto da diventare una vera formazione orchestrale che viaggia dentro le melodie e i ritmi, e circumnaviga le serenate e le canzoni umoristiche per far tornare alla luce – oggi – quel mistero e quella sapienza compositiva e di interpretazione che ha reso la canzone napoletana una disciplina. Alias un patrimonio immateriale. Suonno D’Ajere perché la band propone brani meno diffusi, se non inesplorati, con la volontà irremovibile di restituire dignità e spessore a questa tradizione, slegandola dall’immagine di vetrina e cercandone l’intimità e l’essenza. La scelta stessa della strumentazione richiama le formazioni da “posteggia” del primo ‘900 però l’esecuzione ha un approccio ben più filologico, lontano da quello passeggero di strada. L’effetto è un mix suadente e fisico di architettura popolare e mood classico ed è il crocevia fragile tra questi due mondi. È il cardine della canzone napoletana, sia detto. Bio Il trio muove i primi passi nelle rassegne concertistiche della città e in poco tempo inizia esperienze artistiche di spicco. Nel settembre 2017 si esibisce alla 74° edizione della biennale di Venezia: la loro registrazione del brano “Palummella” viene scelta come colonna sonora del documentario “La chimera – appunti per un film sulle vele di Scampia”. Nel Novembre dello stesso anno si esibiscono al teatro “Dal Verme” di Milano prendendo parte alla presentazione del Volume “Storia della Canzone Napoletana”, del M° Scialò. Nel Settembre 2018 sono ospiti dello spettacolo teatrale “Dignità Autonome di Prostituzione” presentandovi il loro inedito. Con quest’ultimo vincono il primo premio al festival “SanremoCantaNapoli” 2018 che nel dicembre dello stesso anno li porta come ospiti allo storico “Festival di Napoli”, dove riscuoteranno grande successo di critica e pubblico. La band ha partecipato al memorial “Je sto vicino a te – 64” in ricordo di Pino Daniele al Palapartenope, ricevendo l’ovazione dei 4 mila spettatori presenti. Il primo marzo 2019 presenta “Suspiro”, il suo primo lavoro discografico, al Caffè Gambrinus di Napoli. Ha tenuto un concerto nell’Auditorium Novecento (sold out), luogo-crocevia della canzone napoletana in tutto l’arco del Novecento. Ha suonato all’anteprima dei Premi Vittorio De Sica nell’ambito degli Incontri internazionali di Cinema di Sorrento e si è esibito al concerto del 1° maggio a Napoli sul palco di piazza Dante. Nel 2019 vincono il Premio Folkest-Alberto Cesa, la menzione della giuria internazionale e il premio per la migliore interpretazione al Premio Andrea Parodi, il premio “Bianca d’Aponte International”.

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